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 Schmetterlinge




Beschreibungstext ita


Insetti XXII. Tom. IV. No. 27., LE FARFALLE., I. Farfalle diurne. Lie Far-falle di varj bei coîori a dorne, che oramai si conoscono tuîte, formano un' affai ampia claffe d'Insetti, divifa in tre generi principali, cliè comprendono 2599 specie particolari. Hanno quattro ali diftefe, e ricoperte di polviglio va« riamente coioiito, il quale efaminato col micRoseopio, a scagliette, l'üna foprapofte all'altra, s'affooHgKa (veggafi JNo. 5. del III T01110 di quest' opéra), pelofo il corpo, la bocca fornita di due antennette, e d'una tromba fpirale, di cui si fervono per nutrirfi, e per fuciare il fugo delle plante, e de' fiori, E rimarchevole la triplice metamorfofi, alla quale questi insetti sono fottopofti, prima che al couipimento îoro pervengano. La farfalla femmina sa le uova, onde un animaluccio vermiforme nasce, die Bruco si denomi'na, e che di certe e determinate piante o legna n outre, finche giunto fia al suo coinpimento. Allora si rivelte d'una fpoglia Cornea, ed entro vi rinchiufo chiamafi Ninfa o Crifalide, la quale ririotta auna specie di fonno, non prencle nutrimento. Entro a quelia fpoglia formai! la farfalla, lecondo che la sua specie lo richiede, o in poche fettimane, o nello fpazio d'uno o due anni, la quale, giunta al suo compimento, rompe la fpog'Ha, ed u3citav che n' è, alla sua propagazione attende, e poi muore. I tre generi principali delle Farfalle sono 1. La Farfalla diurna. 2. La Farfalla del crepuscoîo della fera, detta Sfinge. 3. La Farfalla notturna, dètta Falena, o Farpaglione. Della Farfalle diurne non se ne conoscono finora piu di 901 specie. Efïe non vanno a volo suorchè di giorno. Ripofando tengonrj l'ali ritte e ripiegate, e le loro filiform! Antenne s'ingrossano verfo la cirr. a a guifa di peftello. Nelia presente tavola fene veggono tre belie specie figurate nella loro grandezza naturale, le quali nella mâggior parte della Germania si ritrovano., Fig. 1. Il Manto lugubre, o screziato. (Papilio Antiopa.), Arriva alla larghezza di 3 poîlici incirca, ed ufa di Ivolazzare attorno agli alberi fruttiferi, maffimamente ne' mefi d'Agofio e Settemhre, per fuciarne il dolCe fugo, onde si nuire. Ha le ali di coîor bruno rossigno, meVlàte all'intorno, e orlaîe di irriscia gialla. Il bruco fpinofo (J3), onde questa farfalla nasce, nero e. macchiato di rosso, che suole trovarfi per lo più fepra i falci, betulle, e tremole, t'fasformaß in ii'ha crifalide nera canteruta (C), della quale poi dopo lo fpazio di quattordici giomi la farfalla (A) se h'esce fviluppata., Fig. 2. La Specchio o l'occhio del pavone. (Papilio Jo.), Il Bruco fpinofo (&), coperto di nero vellutato, in g'. n numéro ß truova in fu l'ortiche, e la lua Crifalide (c) canteruta, di color verde gial!o, e punteggiata d'oro, fospeudefi per la sua punta inferiore alle mura. Dopo 12 b 1. 4 Giorni se ne vede uscire la bella farfalla («), adorna di macchie di varj colori che ag!i occhi o fpecchietti della coda del Pavone s'aflbmigliano., Fig. 3. Il Marte, ossia l'Ammiraglio. (Papilio Atalanta.), Questa bella farfalla (A), dipinta di nero, di porporino e di bianco, comparîsce di primavera, e più che mai nel mefe d'Agofto fvolazza attorno a fiori delle fave e aaltre plante. Il Bruco d'effa ch' è fpinofo (£), s'attacca parimente all' ortica; e vi vuôl 14 giorni, che dalla Crifalide grigia e canteruta (C), la quale come l'anzidetta aile muraglie s'appieça, la farfalla si disviîuppi. d3U*+4*nu2XBT. I